Acqua in bocca, il ristorante di pesce a Salerno

Acqua in bocca, il ristorante di pesce a Salerno

Quando a Michele Serafino fu proposto di appoggiare e lavorare per il progetto Acqua in bocca era un po’ scettico. Poi ha visto come si lavora e il livello della materia prima. “Uno chef deve essere messo in condizione di lavorare al meglio e i prodotti da trasformare devono essere eccellenti. Più sono freschi e ricercati, più la cucina e il lavoro ne risentiranno in positivo”. E così è iniziata la sua avventura ad Acqua in bocca, un ristorante di pesce a Salerno.

D’altronde, Serafino di cucina di qualità se ne intende. Dopo la scuola ha cominciato a fare esperienza fino all’approdo allo stellato Michelin ‘Casa del Nonno, 13’. Subito dopo è stato in Spagna, per conoscere i segreti di quella tradizione gastronomica. All’Acqua in bocca, dunque, Serafino propone una cucina gourmet non estremizzata, che rispetta la tradizione e risente di fascinazioni estere.

Le materie prime sono freschissime e difatti il menu cambia ogni settimana. E’ estrema l’attenzione alle tecniche di cottura e molti i crudi, grazie alla relazione con i castellammaresi, (a Castellammare di Stabia c’è una grande cultura del pesce crudo). Vongole, arca di noè, limone di mare, pie’ d’asino, sono solo alcuni dei frutti di mare che si possono assaggiare crudi dopo un passaggio in vasche di purificazione.

Il pescato, come la cucina, è a vista, e i clienti possono vedere il pesce del giorno o il lavoro di Serafino, impegnato nella preparazione di una nerano in versione marinara (con carpaccio di baccalà marinato allo zenzero) o in quella del salmone con composta di prugne e mousse di bufala.

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