Carpaccio di bresaola con Grana Padano

Carpaccio di bresaola

Tante volte capita di dover preparare un piatto all’ultimo momento, magari per degli ospiti invitati o per un pasto rapido; il carpaccio di bresaola con Grana Padano è un’ottima soluzione. Rapido, molto buono, sano e allo stesso tempo spendibile sia come antipasto, secondo piatto o, in alternativa, anche come piatto unico. Quella del carpaccio di bresaola è una ricetta veloce, dove si tratta semplicemente di comporre il piatto da portata con gli ingredienti, non essendo prevista una vera e propria preparazione. Scopriamo di cosa si tratta.

Che cos’è il carpaccio

Con il termine carpaccio si intende un piatto a base di fette di pesce o di carne cruda, con olio, sale e altri pochi ingredienti (in modo particolare le salse). Si tratta di piatti spesso semplici, ma allo stesso tempo estremamente raffinati e di grande impatto sia a livello visivo che di gusto.

La storia del carpaccio, da cui si deve anche l’origine del nome, è un ottimo inno alla bellezza e al genio di coloro che lavorano con il cibo e che nelle cucine danno vita a dei veri propri capolavori, a dimostrazione di come l’intuito e la volontà di superare tanti limiti sia spesso uno degli ingredienti essenziali della cucina. Infatti Giuseppe Cipriani, imprenditore italiano vissuto durante il Novecento e proprietario di un locale a Venezia, decise nel 1950 di preparare un piatto a base di carne cruda da offrire ad una contessa sua amica alla quale i medici avevano prescritto di non utilizzare carne cotta. Da qui, molto semplicemente ma in maniera anche suggestiva, nasce il carpaccio.

Il nome ‘carpaccio’, invece, lo si deve sempre a Giuseppe Cipriani, che decise di chiamare il suo piatto con il cognome di un pittore, Vittore Carpaccio, in quanto le tonalità dei suoi quadri, caratterizzati da colori intensi, gli ricordavano i colori tipici della carne cruda.

Gli ingredienti

Per preparare il nostro carpaccio di bresaola con Grana Padano per 4 persone avremo bisogno di:

  • 200g di bresaola a fette molto sottili;
  • 60g di rucola;
  • 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva;
  • sale q.b.
  • scaglie di Grana Padano q.b;
  • succo di limone;
  • 10 pomodorini pachino (facoltativo);
  • 10 mozzarelline (facoltativo).

La preparazione

Per la preparazione del nostro carpaccio di bresaola con Grana Padano avremo bisogno solamente di una decina di minuti; il tempo che i nostri ospiti si sistemano a tavola e il piatto è pronto. Si procede prendendo un piatto da portata e disponendovi sopra, soprapponendole in alcuni punti, le fette di bresaola.

In una piccola ciotola a parte sbattiamo con una forchetta il succo di limone, 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Una volta pronta la distribuiamo sopra le nostre fette di bresaola. Prendiamo quindi la rucola, la laviamo per bene e, frantumandola con le mani, la disponiamo al centro del nostro piatto.

A questo punto prendiamo il Grana Padano e distribuiamo le scaglie su tutto il piatto, per poi passare ancora un cucchiaio d’olio extravergine a completare il piatto. Il nostro carpaccio di bresaola con Grana Padano è pronto e non ci resta che portarlo in tavola e servirlo. Può essere gustato così, in maniera semplice, o accompagnato da del pane o della pizza bianca, davvero un abbinamento spettacolare.

Come abbiamo anticipato elencando gli ingredienti è possibile aggiungere anche i pomodorini pachino e le mozzarelline al nostro carpaccio di bresaola con Grana Padano. Per aggiungerli è sufficiente lavare i pomodorini e tagliarli a metà e distribuirli sul lato del piatto, prima di concludere la preparazione con le scaglie di Grana Padano. Un consiglio è quello di alternare le mozzarelline ai pomodorini per dare anche un effetto scenico al nostro piatto.

Buon appetito!

Quanti tipi di carpaccio

In sede di presentazione del nostro carpaccio di bresaola abbiamo detto che con questo termine si intende un piatto a base di carne o pesce crudo con l’aggiunta di pochi altri ingredienti. Nel corso degli anni l’estensione del significato si è allargato ed è andato a significare il tipo di taglio molto sottile con cui si lavora la carne o il pesce, tanto che con lo stesso termine si può far riferimento anche a ricette diverse purché le fette dell’ingrediente principale siano, appunto, sottilissime. Anche dal punto di vista nutrizionale molto, evidentemente, dipende dal tipo di ingredienti che lo compongono.

No votes yet.
Please wait...

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*