Classifica dei migliori whisky a meno di 100 €

migliori whisky a meno di 100 €

La categoria degli appassionati di whisky si ingrossa sempre più e pertanto, oggi, sempre più persone che si avvicinano a questo mondo, hanno necessità di comprendere quali sono i migliori whisky in relazione al loro budget. Cerchiamo di dare il nostro contributo, abbiamo selezionato quelli che riteniamo essere i whisky con il rapporto qualità-prezzo migliore per la fascia sotto i 100 euro acquistabili anche online, dove solitamente il prezzo è inferiore del 15-20% rispetto alle enoteche fisiche.

 

  • Lagavulin 16 Years Old: tra i whisky economici, questo ha un rapporto qualità-prezzo straordinario. Intenso, profondo e variegato grazie al lungo invecchiamento in botti che hanno repcedentemente ospitato sherry. Prodotto da una delle distillerie più rinomate del gruppo Diageo.
  • Lagavulin 8 Years Old: anche se con invecchiamento dimezzato rispetto al precedente, questo è uno scotch whisky più costoso del 16 anni perchè prodotto in occasione del 200° anniversario dalla fondazione della distilleria, si tratta di una edizione speciale, prodotta in quantità limitate. Più leggero, meno “impegnativo” del 16 years old, si sviluppano note agrumate, all’assaggio sono evidenti note di fumo, cereali e note salmastre. Morbido ed elegante, buon corpo. Dal finale lungo pulito e torbato. Acquistabile online a meno di 65 euro.
  • Caol ila 12 Years old: Ecco un altro whisky dal rapporto qualità-prezzo davvero eccellente, lo si riesce ad acquistare tranquillamente con meno di 40 euro. Dal tipico aroma torbato, fumoso a cui ben si mescolano sentori dolci e vinosi. Carattere Caol Ila riconoscibile, salmastro, sapido ed elegante con un finale che ricorda la cannella.
  • Caol ila 18 Years Old: prodotto nell’isola di Islay, uno dei whisky di punta della distilleria Caol Ila, ben 18 anni di invecchiamento fanno sì che il prodotto si riveli complesso, di grande intensità, sapido, morbido ed equilibrato. Delicatissimo e avvolgente nel finale.
  • Talisker 18 Years Old: la qualità di questo malto è garantita dal suo curriculum, vincitore della medaglia d’oro alla San Francisco world competition nel 2008 come miglior single malt e come miglior whisky in assoluto. Morbido, nonostante il carattere distintivo dei whisky Talisker prodotti sull’isola di Skye, in Scozia. Dolce e deciso, ricco e intenso, dalla perfetta armonia tra i sentori affumicati e le dolci note fruttate, miele e cannella. Il finale è caldo e speziato.
  • Miyagikyo single malt no age: inseriamo un whiskey giapponese, non solo Scozia, dunque. Prodotto da una delle distillerie nipponiche più famose, la Nikka fondata nel 1969 da Taketsuru Masataka. Si tratta di un single malt d’orzo senza indicazione dell’invecchiamento, sappiamo infatti, essere ottenuto miscelando single malt di diverso invecchiamento sino ad ottenere il gusto ricercato dal master blender. Costo circa 75 euro.

Cos’è il whisky?

Il whisky è un distillato alcolico ottenuto dalla fermentazione di cereali (molto spesso orzo), successivamente distillati e invecchiati. Possono essere prodotti in Scozia come in Irlanda, Canada, Giappone e persino Italia. Le differenze sono determinate dal luogo di produzione, dalla torbatura o meno del malto, dalla tipologia di cereale utilizzato alla base, dalla lunghezza dell’invecchiamento e dal tipo di botti utilizzate.

Cosa sono i whisky torbati?

La torba è un composto organico fatto da resti vegetali sprofondati in acqua marina e resti di insetti ed altri animali non completamente decomposti. Questo composto detto appunto “torba” è utilizzato nella produzione di alcuni whisky come combustibile, il cui fumo riscalda e asciuga i cereali dopo la germinazione, questo fa sì che il malto acquisisca determinati sentori di fumo che il prodotto finale conserverà, dando così origine ai whisky torbati.

Come bere il whisky

Il whisky può essere gustato liscio o diluito con acqua a seconda dei gusti, molto importante è utilizzare il giusto bicchiere, quello a “tulipano” che permette al whisky di poter essere roteato senza il richio che si versi ed inoltre concentra gli aromi grazie al collo più stretto della base.
La diluizione con acqua serve a far emergere altri sentori altrimenti nascosti dall’alcol. La percentuale di diluizione varia in base ai gusti e alla gradazione alclica di partenza.

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