Come fare le Sebadas

sebadas

Eccoci in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, un’isola piena di storia, di tradizione, siamo in Sardegna. Questa regione italiana si distingue per una spiccata originalità, tanto da aver sviluppato un proprio idioma che è entrato a far parte ufficialmente delle lingue attestate, un territorio che vanta di uno dei mari più belli al mondo, ma anche grande attività di pastorizia, con una produzione di formaggi di ottima qualità, invidiati ovunque.

Proprio per questo perché non cucinare un dolce con il formaggio? Le Sebadas sono un dolce alternativo, con cui potrete sorprendere i vostri ospiti, possono essere usate anche come secondo; alle origini infatti era un piatto povero che veniva consumato dalle famiglie sarde come portata unica.

Cosa serve:

  • Tegame
  • Grattugia
  • Tagliere
  • Ciotola
  • Stampo
  • Padella per friggere
  • Vassoio
  • Pentolino

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di formaggio acido fresco
  • 1 kg e ½ di farina
  • 280 grammi di strutto
  • 1 arancia
  • 2 buste di vanillina
  • Miele
  • Sale
  • Olio per friggere

Preparazione:

Cominciate tagliando il formaggio a fette e riponetelo in un tegame, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e le bustine di vanillina; grattugiate l’arancia, mettetela nel tegame e amalgamate aggiungendo 50 grammi di farina. A questo punto tagliate il formaggio fuso, sistematelo e schiacciatelo su un tagliere ben umido, per evitare che si attacchi. Nel frattempo prendete una ciotola dove impastate la restante farina con lo strutto e il sale.

Adesso tagliate il composto a dischetti con uno stampo e sistematevi il formaggio al centro e ripiegate la sfoglia. Friggete in abbondante olio caldo. Quando sono ben dorate ponetele su un vassoio e aggiungete qualche cucchiaio di miele fuso. Le vostre Sebadas sono pronte per essere gustate. Mi raccomando, non fatele raffreddare perché il formaggio deve essere ben caldo, filante: solo così otterrete il massimo del risultato.

Per il formaggio da utilizzare è preferibile ovviamente il pecorino sardo o un formaggio acidulo, che si accosti alla perfezione col miele. Eventualmente potete sostituire il miele con lo zucchero, ma la ricetta originale ci tramanda la prima soluzione.

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