Come scegliere le pentole a induzione

pentole a induzione

La scelta delle pentole a induzione negli ultimi anni ha interessato un numero sempre più elevato di italiani, visto che le cucine più recenti spesso vengono equipaggiate con le cosiddette piastre a induzione. Come noto, su fornelli di questo tipo non possono essere usate le pentole tradizionali, ma c’è bisogno di tegami e di padelle che presentino un fondo magnetico, indispensabile per innescare e favorire il processo di riscaldamento. Come noto, i vantaggi offerti dall’induzione sono principalmente due: da un lato il notevole risparmio di gas, che si traduce in bollette molto più leggere; dall’altro lato la possibilità di evitare le fiamme, così da prevenire qualsiasi tipo di pericolo e da non correre il rischio di scottarsi.

I materiali

Le opportunità a disposizione sul mercato delle pentole a induzione sono numerose, come si può verificare anche navigando sul sito www.illa.it, uno dei migliori marchi di padelle e pentole per cucinare. Le proposte si differenziano non solo in base alle dimensioni e ai formati, ma anche e soprattutto a seconda dei materiali. Uno di questi è l’acciaio inox: le pentole per induzione realizzate con questo materiale sono alquanto diffuse, sia perché garantiscono una notevole resistenza, sia perché possono essere lavate senza difficoltà e senza dover ricorrere ad accorgimenti particolari. Ciò che conta è che il fondo dei tegami sia spesso a sufficienza, così da assicurare una distribuzione adeguata del calore; in caso contrario, gli alimenti si potrebbero attaccare sul fondo, a meno di non usare oli o grassi di origine animale.

Non solo acciaio

Non c’è solo l’acciaio, comunque, tra i materiali a cui si ricorre per la realizzazione delle pentole per induzione: non si può dimenticare, infatti, l’alluminio, il quale – a sua volta – è resistente e facile da pulire come l’acciaio, ma in più ha il pregio di essere leggero, e quindi di garantire una maneggevolezza più che apprezzabile. Proprio per questo motivo le padelle in alluminio per le piastre a induzione sono molto ricercate dai consumatori, che hanno modo di approfittare anche di un rapporto qualità prezzo più che conveniente. Per altro, l’alluminio favorisce cotture più efficaci rispetto all’acciaio, dal momento che consente una distribuzione più uniforme del calore, fermo restando che l’assenza di un rivestimento anti-aderente rende quasi inevitabile l’impiego di oli per impedire che le pietanze rimangano attaccate al fondo.

L’importanza dei rivestimenti anti-aderenti

Naturalmente, non mancano in commercio le pentole a induzione dotate di uno strato anti-aderente: il greblon è uno dei materiali migliori da questo punto di vista. L’importante è ricordarsi di usare mestoli e cucchiai in legno o in silicone, evitando forchette e utensili in acciaio che potrebbero graffiare le superfici. Infine, non si possono dimenticare i materiali marmorizzati, che rappresentano una originale alternativa rispetto ai rivestimenti più tradizionali. Lo stesso dicasi per la pietra.

Quali pentole scegliere?

Una volta apprezzati i pregi e i benefici correlati all’uso delle pentole a induzione, non resta altro da fare che iniziare a comporre la propria batteria: ovviamente la scelta di questo o quel pezzo deve essere ponderata in base alle abitudini personali in cucina e alle esigenze che si desidera soddisfare. In linea di massima, comunque, non si può fare a meno di almeno una casseruola, in cui preparare zuppe o sughi, ma anche minestre o risotti, così come sembrano imprescindibili due o tre padelle con il bordo basso, magari di dimensioni differenti, per le fritture e per le cotture più rapide. Utili anche le bistecchiere, per cucinare alla piastra.

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