Friggere: come farlo in maniera sana

Friggere: come farlo in maniera sana

Tra le modalità di cottura, quella di friggere gli alimenti è spesso considerata come una delle peggiori soluzioni da adottare. Tanto che si rifiuta categoricamente ogni tipo di pietanza preparata in questo modo e si preferisce solitamente l’alternativa cotta al forno (si pensi alle patate o ad alcuni dolci). Eppure non friggere significa anche rinunciare a determinate pietanze, che fanno di questa preparazione il loro miglior segreto.

Scopriamo quindi come friggere in maniera sana (perché si può fare), adottando alcuni accorgimenti per mantenere la prelibatezza dei cibi cotti in questo modo, senza rinunciare a mantenersi in forma.

Come friggere bene

Friggere troppo e friggere male crea seri problemi, soprattutto alla digestione. Ecco perché conviene non esagerare in trovare soluzioni sane per continuare a utilizzare questo tipo di cottura.

La scelta dell’olio

Il primo aspetto da prendere in considerazione quando si deve friggere è, ovviamente, il tipo di olio da utilizzare. Il consiglio è quello di preferire sempre l’olio d’oliva (o quello di arachidi) in quanto è ricco di acidi grassi monoinsaturi, che resistono alle temperature elevate che si raggiungono durante la frittura. Gli altri oli, invece, si degradano facilmente a temperature alte, rilasciando sostante nocive per l’organismo.

Friggere senza olio

Un’alternativa molto interessante è quella offerta dalla friggitrice ad aria. Questo tipo di elettrodomestico permette di friggere senza l’utilizzo dell’olio, ma sfruttando il calore che si genera nella camera di cottura di questa particolare friggitrice. I cibi inseriti nel cestello delle friggitrici ad aria sono avvolti da aria molto calda che permette di cuocerli in maniera croccante e sana. Tra i vantaggi di questa modalità di cottura troviamo i tempi molto brevi (qualche minuto), che non c’è bisogno di girare continuamente gli alimenti e, ancora, la capacità di mantenere integre le proprietà nutrizionali dei cibi.

La temperatura

C’è chi suggerisce di friggere a basse temperature, ma è una pratica da evitare, in quanto con questo metodo i cibi assorbono troppo olio e perdono le rispettive proprietà organolettiche. La temperatura cala anche quando si friggono troppi alimenti insieme, con questi che si attaccano tra loro, rovinando completamente la cottura. Anche una temperatura troppo alta è da evitare, in quanto lascia i cibi curdi interamente, nonostante esternamente risulti perfettamente dorati. Nella scelta della temperatura ideale per friggere bene, molto dipende dal tipo di alimento che si sta cucinando:

  • 180° – Pesci piccoli e infarinati;
  • 160°-170° – Pastelle e preparazioni impanate o infarinate;
  • 150° – Patate, dolci, verdure e pesci grandi.

Il punto di fumo

Nella scelta del tipo di olio e della temperatura da utilizzare per friggere, è bene anche considerare il cosiddetto punto di fumo. Si tratta di un valore (espresso in gradi centigradi) riportato sulla confezione dell’olio e che sta a indicare la temperatura massima di quell’olio. Superata quella temperatura, infatti, l’olio o il grasso alimentare altera la propria struttura molecolare ed emette sostanze tossiche per il fegato (e non solo).

Friggere, che passione!

Friggere, sia in padella che tramite l’apposita friggitrice (tradizionale o ad aria), è un mezzo eccezionale per gustare delle vere e proprie prelibatezze culinarie. Rinunciarvi sarebbe davvero un peccato. Dopo che abbiamo visto gli accorgimenti da tenere prima e durante la frittura, vogliamo indicarvi alcuni consigli utili da seguire dopo aver fritto gli alimenti, in modo da servirli in maniera eccellente e gustosa.

La prima cosa da fare è posare i cibi fritti su dei fogli di carta assorbente, evitando però di coprirli, altrimenti perderebbero la loro croccantezza. Se il vostro cibo fritto necessita di essere salato, fatelo solamente al termine della cottura e al momento in cui state portando il piatto in tavola.

Con queste piccole attenzioni friggere potrà diventare una delle tante tecniche da mettere in pratica in cucina, per regalarvi ottimi momenti di gusto e condividerli con i vostri ospiti.

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