Migliorare la concentrazione con i succhi estratti

succhi estratti

A breve comincerà una nuova sessione di esami universitari e voi sapete che dovete concentrarvi al massimo per riuscire ad ottenere i risultati che vi siete prefissati.
Il vostro datore di lavoro vi ha chiesto un periodo di straordinari, per cui dovete dare fondo a tutta la vostra concentrazione per riuscire ad essere produttive.
Beveteci su, ma solo se si tratta di succhi vivi!

Potrebbe sembrare una battuta, ma in realtà non lo è: in queste e molte altre circostanze della nostra vita vengono richiesti degli sforzi mentali che talvolta possono essere facilitati dall’assunzione di sostanze nutrienti come quelle fornite dagli estratti di succo. Ma procediamo con ordine.

Attenzione e concentrazione

Studiare, guidare, chattare, parlare, ballare: non esiste alcuna attività quotidiana, indipendentemente dalla sua natura, che possa essere svolta senza attenzione.

Essa è guidata da un meccanismo che controlla i processi cognitivi in base alle priorità: in definitiva, quello che mentre studiate vi permette di pensare alla rivoluzione francese e alla presa della Bastiglia, piuttosto che alla partita di calcio della vostra squadra del cuore!
È proprio in questo momento in cui l’attenzione soggettiva viene diretta verso un obiettivo specifico che entra in gioco la concentrazione.

Questa, anche definita attenzione sostenuta, fa proprio riferimento alla capacità di focalizzarsi su un determinato stimolo, inibendo le distrazioni.

Tuttavia, la concentrazione non dura in eterno, e dopo circa un’ora comincia a decrescere: ragion per cui, sarebbe buona norma prevedere attività di 40 minuti intervallate da 20 di pausa.
Si tratta però di stime di massima perché, essendo la concentrazione una facoltà che può essere allenata, ci sono anche soggetti capaci di reggere a ritmi maggiori: sono solitamente quelli che praticano tecniche di rilassamento o quelli che magari consumano succhi estratti. E adesso vi spieghiamo il perché.

Gli effetti dei succhi vivi sulla concentrazione

Diversi vostri amici, nell’imminenza di un importante esame universitario, cominciano ad ingurgitare integratestrattori di succoestrattori di succoori: uno su tutti Acutil Fosforo!
Beh, basterebbe dare un’occhiata alla sua composizione per accorgersi che vi figurano, tra gli altri, la vitamina B6: proprio quello straordinario nutriente che si trova in abbondanza in frutta e verdura!
E dal momento che un buon estrattore fornisce al nostro corpo queste sostanze ancora “integre” (a differenza delle centrifughe, che le sottopongono ad alte temperature dovute alla velocità di rotazione), non sarebbe meglio, prima di andare in farmacia, di pensare ad un mezzo assolutamente naturale per fare rifornimento di sostanze che aiutano la memoria e la concentrazione?

D’altronde, che la stanchezza e i problemi di attenzione possano essere in parte risolti a tavola lo sostiene pure la scienza, che sottolinea da tempo l’esistenza di cibi indicati per migliorare le funzioni cerebrali, come cereali integrali, pesce, cioccolato fondente, uova, tè verde, frutta secca, frutta e verdura di stagione.
L’estrattore di succo, che tra l’altro può essere adoperato anche per preparare sorbetti, gelati, vellutate, etc., e i cui “resti” possono ulteriormente essere adoperati per preparazioni culinarie, consente anche di ottenere ottimi succhi estratti per migliorare la capacità attentiva. Vediamo come.

Una piccola ricetta (di succhi vivi) per una grande memoria!

Prendete 200 grammi di fragole (che a quanto pare sono un toccasana per le facoltà cerebrali), mettetele nell’estrattore e aggiungete mele, miele e limone. Per farne una fresca bevanda estiva adoperate pure menta, ghiaccio e tè verde, e vedrete che un elefante vi farà un baffo!

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