Succhi estratti: energia allo stato puro

succhi estratti

Da qualche tempo avete deciso di abbandonare divano e telecomando per una vita più attiva, e vi siete accorti di quanto il fabbisogno di glucosio, acqua, ossigeno e ATP si sia accresciuto.

Il glucosio è l’unica fonte di energia del cervello, ed è indispensabile per la produzione di carburante di immediato utilizzo; la necessità di ossigeno aumenta in relazione all’intensità dell’esercizio; da questa dipende anche la richiesta di liquidi, dal momento che è consistente la quota di fluidi persi con la sudorazione; l’ATP (Adenosina trifosfato) costituisce la sostanza che rende possibili le reazioni metaboliche, e viene prodotta bruciando grassi, carboidrati e proteine. Meccanismo noto come glicolisi, che trasforma gli zuccheri semplici degli alimenti in energia: questo implica che la riserva di glicogeno a disposizione non deve diminuire, altrimenti il nostro organismo trasforma le proteine in energia, intaccando la massa muscolare. 

Tuttavia, sia che vi stiate dedicando ad uno sport a bassa intensità e lunga durata, sia che abbiate optato per un’attività anaerobica, l’assunzione di zuccheri di pronto impiego non significa fare il pieno di dolci, perché, come detto in precedenza, gli zuccheri di cui ci si deve rifornire sono quelli semplici contenuti in alimenti come frutta, in particolare gli agrumi (ricchi anche di sali minerali e vitamine), e verdure.

In definitiva, gli ingredienti principali per un ottimo succo vivo energizzante.

Un integratore naturale per fare il pieno di energia

E andiamo dritti al sodo, con una ricetta ottenuta con un estrattore a freddo. Si tratta di un succo vivo ricco di ferro grazie anche alla presenza degli spinaci (sì, proprio l’alimento preferito di Braccio di Ferro, che non a caso sfoderava muscoli d’acciaio!), consigliato anche per le persone soggette ad anemia (ottimo quindi se assunto dalle donne durante il ciclo mestruale), e di vitamina K, contenuta nel cavolo riccio, toccasana per le ossa (indicato quindi per le donne in menopausa, maggiormente soggette all’osteoporosi), che facilita l’assimilazione delle proteine, processo essenziale per gli sportivi, grazie al cetriolo.

La ricetta consiste nell’inserire all’interno dell’estrattore per succhi gli ingredienti già citati -spinaci, cavolo riccio e cetriolo- assieme a 2 mele, 4 carote, 2 gambi di sedano, e, udite udite, qualche scaglia di cioccolato fondente amaro (e se proprio volete coccolarvi, anche un’albicocca disidratata o un paio di datteri): e il pieno di energia è garantito!                                     

Un consiglio: utilizzare sempre frutta e verdura di coltivazione biologica; in caso contrario lavare abbondantemente i prodotti con acqua e bicarbonato; e togliere il torsolo alle mele (è lì soprattutto che si annidano i pesticidi!).

Una nota a margine

Perché stressarsi così, quando magari basta tirare una linguetta e aprire una lattina di un drink energizzante?

In effetti, se nulla si ha da ridire sulla semplicità di utilizzo di questi prodotti, un capitolo intero si potrebbe scrivere a proposito del rapporto danni-benefici (pochi): “l’accertamento di disturbi di importante entità legati al consumo delle bevande energetiche richiede una sensibilizzazione rispetto alla conoscenza dei contenuti delle bevande stesse e dei sintomi che possono provocare”: bastano queste parole, pronunciate dalle autorità americane, a farci capire che è molto meglio gustarsi dei succhi estratti energizzanti naturali e prodotti in casa?

No votes yet.
Please wait...

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*